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CHIARA MOSS – INTERVISTA ALLA REPORTER DELLO SVAPO

CHIARA MOSS – INTERVISTA ALLA REPORTER DELLO SVAPO

Per la rubrica “INTERVISTE ECIG RECENSIONI – Personaggi/Influencer” incontriamo Chiara Moschetta in arte “Chiara Moss”.

Ciao Chiara e benvenuta su EcigRecensioni.
Tu sei una nota Influencer molto amata e seguita, quindi la prima domanda è d’obbligo: ci racconti la tua storia? Come hai iniziato e come ti sei avvicinata a questo mondo?

Diciamo che lo Svapo ha bussato alla mia porta.
Quello che è attualmente il mio capo in negozio – ed il manager di Chiara Moss – nel 2012 venne a sistemarmi il computer a casa e fece provare a mio marito e a me la sigaretta elettronica.
Mio marito entusiasta del prodotto disse: “appena prendo lo stipendio corro a comprarla”.
Io in quel momento tacqui, tanto ero sicura se ne sarebbe scordato, anche perché io non avevo alcuna intenzione di smettere di fumare.
Arrivò il giorno dello stipendio e mio marito disse: “io vado da Carmine a prendere le sigarette elettronica”. Lo guardai stupita e dissi: “vabbè, se la prendi per te prendila pure per me”.
Da quel momento iniziai a svapare, dopo quattro mesi iniziai a lavorare nel negozio di Carmine e ad oggi… siamo ancora qua.

Devo però farti un’altra domanda. Tu, per molto tempo, sei stata conosciuta come “Milf Svapo”, un nome che io personalmente ho sempre ritenuto estremamente simpatico. Perché, ad un certo punto della tua vita, hai abbandonato quel personaggio per diventare “Chiara Moss”?

Se vuoi una risposta istituzionale, ti dico chedovevo andare all’estero e “Milf” era una parola un po’ troppo colorita.
In Italia ormai il discorso Milf l’avevo sdoganato perché era diventato un nome quasi goliardico su di me, mentre per l’estero sarebbe stato difficile spiegare il perché di questo nome.

Se vuoi invece la verità ti dico che avevo voglia e bisogno di avere un nome che fosse realmente mio e “Chiara Moss” me lo sento davvero tanto mio. Ti confesso, però, che la soddisfazione di sdoganare “Milf Svapo” è stata tanta.

Chiara Moss

In collaborazione con Vaporart sei riuscita a far uscire un liquido eccezionale (“Ciaone”), un mix di agrumi fresco e dolce che, personalmente, mi ha davvero colpito. Ci racconti come è nato? Vogliamo sapere tutto!

Semplice: Vaporart ha voluto credere in me nonostante io fossi e sia ancora molto piccola rispetto agli influencer inclusi già nel loro team. Un bel progetto che mi ha portato tante emozioni e tanta ansia da prestazione. Il risultato, almeno a me, è piaciuto. “Ciaone” è il mio primo liquido e mi rappresenta al 100%.

C’è una persona che devi ringraziare per il tuo successo?

Successo è un parolone. In ogni caso se non fosse stato per Carmine non sarebbe mai nato nulla. Lui ha scommesso su di me, ci ha creduto e ci crede tantissimo.
Carmine dice che ha scommesso tutto sul suo Pony, perché giustamente il cavallo è troppo grande. Lui è la metà se non i 3/4 di Chiara Moss e il perché sarebbe lunghissimo da spiegare. Oltre a lui ci sono le nostre rispettive famiglie che ci supportano a 360 gradi, con tanta pazienza.

Da parte mia  ti posso però  dire che tutto questo mi ha portato una grande crescita, mentale e personale. Una sfida con me stessa e i miei limiti, perché è stato un rimettere in discussione tutto. Ho abbandonato il mio porto sicuro (il negozio) per mettermi in una vetrina enorme : i social.

Devo però farti una domanda cattiva. Dopo aver abbandonato il nome di “Milf Svapo” hai creato “Chiara Moss” e sei riuscita a fare un logo ed un nome tra i più belli del settore, quindi perché non usarli per la grafica del liquido?

Beh semplicissimo, sarebbe stato troppo serioso. Invece il  “Ciaone” rappresenta il mio essere un po’ “pagliaccetta”.

Continuiamo con le domande cattive.
Quando fai una recensione di un prodotto sei sincera? Mi spiego meglio: riesci a dire la tua opinione ma contemporaneamente anche a rispettare il duro lavoro del produttore?

Si, se una cosa proprio non mi piace faccio a meno di recensirla.

Nel fatto di liquidi mi limito a esprimere ciò che sento a livello di gusto, perché è una cosa soggettiva quindi non mi sento di alzare o abbassare il pollice. Siamo tutti diversi una cosa che a me può piacere a te può non piacere e viceversa.

In fatto di Hardware, invece, credo di essere abbastanza fedele ma di viaggiare sempre nel rispetto quanto nella realtà .

Continuiamo con le domande cattive. Una cosa che adori di questo settore e una che non sopporti?

Parti dal presupposto che lo svapo è il mio mood. Quindi a me piace fare tutto quello che faccio, dai clienti veri ai virtuali, seguirli nell’abbandondare le “puzzone”.
Quello che non mi piace è la tanta negatività che gira sui social, ci fosse un po’ di sole in più si starebbe meglio.

C’è invidia tra influencer?

Guarda, io ti posso sempre parlare per me: io non invidio nessuno. Cerco sempre di imparare dai migliori o comunque da chi io ritengo migliore, che sia del settore o meno. Punto a lavorare su me stessa e a quello che posso migliorare. Il resto sono chiacchiere.

Una influencer come te quanto tempo dedica ai social ogni giorno?

Non lo so quantificare, ma ho molto spesso il telefono in mano.

Chiara Moss

Il Liquido Rivelazione del 2019?

Il “Ciaone”… no?!? Scherzo ovviamente e non saprei. Ce ne sono troppi.

Il nome di un liquido che ritieni cattivo me lo dici?

In questo momento non mi viene in mente un nome, ce ne sono tanti che non mi piacciono o magari faccio 2 tiri e poi non utilizzo più perché mi “stomacano”. Sono un po’ esigente e pretenziosa sui gusti.

Che rapporto hai con i soldi e con il “fare soldi”?

Vado a periodi, so tirar la cinghia tanto quanto spenderli, in base alla disponibilità. Ho sempre cercato di non far mancar nulla ai miei figli ed è quello per me che conta.

Per quanto riguarda il fare soldi purtroppo o per fortuna ho sempre lavorato tanto e tante volte senza venir ricompensata.

Che lavoro sognavi da bambina?

Da bambina sognavo di fare il carabiniere, come mio papà, sono sempre stata affascinata da quella divisa. Ho provato più di una volta ma non è andata. Non era destino, ma visti i tempi che corrono forse meglio così!

Se non avessi avuto successo con il Vaping chi saresti stata? Cosa avresti fatto nella vita?

Ripeto, “successo” lo trovo un parolone.

Non ci sarebbe stata Chiara Moss ma sarebbe rimasta Chiara Moschetta, la commessa del negozio di svapo a Rovigo che ci crede e ci vive, in pratica esattamente come adesso. Magari nel weekend avrei lavorato in pizzeria da mio fratello come facevo prima degli eventi.

Tu sei una influencer e Youtuber, ma te lo devo chiedere: che ne pensi dei gruppi Facebook sul mondo del vaping? Credi siano sempre utili o che possano diventare, in qualche caso, posti dove vengono veicolate informazioni sbagliate?

Bah, dipende. Ci sono persone che controllano i gruppi e che si presume siano informati. Poi può sempre scappare magari il commento sbagliato. Si ha una vita al di fuori dei social e io faccio fatica a seguirli . Presumo sia davvero difficile riuscire a controllare qualsiasi informazione e veicolarla sempre nel modo corretto.

Progetti per il futuro?

Non lo so, io ci credo e continuerò a crederci. Il tempo e tanti altri fattori decideranno… intanto I think Positive!

Chiara Moss

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